mercoledì 24 ottobre 2012

Forum dei Giovani. Chi l'ha visto?

Era il mese di novembre del 2011, per l'esattezza il 17, quando venivano eletti dall'assemblea degli iscritti i cinque nuovi consiglieri del Forum dei Giovani di San Sebastiano al Vesuvio (vedi post). Delle proposte avanzate dai membri del direttivo ben poche, in questi 11 mesi, si sono concretizzate. Le uniche iniziative che hanno visto la luce, entrambe nel mese di gennaio, sono state due. Nei primi giorni del 2012 si svolse, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, "Epifania, dolce solidarietà", una raccolta di dolciumi per i bambini delle famiglie indigenti. Pochi giorni dopo, il 27 gennaio, in occasione del "Giorno della memoria", il  direttivo prese parte alla conferenza "Il dovere di ricordare - riflessioni sulla Shoah", nel teatro del Liceo scientifico "Salvatore Di Giacomo".
Tra i progetti morti prematuramente vale la pena ricordare il "progetto cineforum" ed il "progetto ecologia". Il primo prevedeva la proiezione gratuita di film e/o cortometraggi. Il cineforum, in un paese in cui non esiste una sala cinematografica, avrebbe rappresentato un ottimo aggregatore sociale. Il secondo progetto, invece, mirava alla creazione di una squadra di giovani, scelti tra i membri del Forum, dediti alla pulizia di determinate aree del paese.
Spiace dirlo, ma il Consiglio direttivo non è stato all'altezza del suo ruolo e complice la scarsa partecipazione degli iscritti, l'espressione quattro gatti è quanto mai azzeccata, si è impantanato in un nulla di fatto. L'ultima assemblea degli iscritti risale alla scorsa primavera. Pesa sicuramente anche la mancanza di una sede adeguata in cui svolgere in maniera continuativa le attività (il centro pulifunzionale è ad oggi un'incompiuta), ma si poteva e doveva fare di più, dimostrando a tutti che si può portare avanti un'idea, un progetto, anche tra mille difficoltà. Alla scadenza del mandato dell'attuale direttivo, è lecito chiedersi se abbia ancora senso tenere in vita un fardello, il Forum appunto, che pare non interessare più a nessuno.
Aggiornamento del 30.10.2012
In un articolo, a firma di Carmine De Cicco, pubblicato in data odierna sul quotidiano online Il Paese futuro, è stato riportata parte della nostra analisi sull'operato del Forum dei Giovani. Buona lettura.

3 commenti:

  1. Daniela Maiello24 ottobre 2012 15:27

    Senza una reale partecipazione e/o collaborazione, poche intenzioni sono tramutabili in dati di fatto.

    Dici bene, anzi benissimo, quando affermi che il Forum si è impantanato. Ma "quattro gatti", nonostante l’impegno, non riescono a miagolare e a farsi sentire come se fossero 100.
    Le difficoltà ci sono, ci sono state e continueranno ad esserci, se gli iscritti resteranno "latitanti", l'amministrazione sorda alle necessità e la sede inesistente.
    Nessun direttore d'orchestra, sebbene preposto e con lo spartito corretto, può dar luogo ad una melodiosa sinfonia senza la sua squadra di musicisti, gli strumenti ed il luogo adatto...

    Ciò che il Consiglio direttivo ha fatto (poco) è noto, ciò che desiderava fare è verbalizzato. La volontà (alias l'idea)c'era. Ed almeno in linea di principio va difesa

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  2. Nota del Presidente e del Direttivo del Forum dei Giovani.
    pubblicata da ForumdeiGiovani SanSebastiano Al Vesuvio il giorno Martedì 30 ottobre 2012 alle ore 22.31 su https://www.facebook.com/notes/forumdeigiovani-sansebastiano-al-vesuvio/nota-del-presidente-e-del-direttivo-del-forum-dei-giovani/289143094537391·

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  3. Al di là della nota, che leggo con molto piacere, restano le questioni evidenziate nel post. Si poteva e doveva fare di più.
    Di certo coinvolgere gli iscritti non è facile, lo si è evidenziato, come pure si è evidenziato il peso della mancanza di una sede. Resta da capire però come mai i "quattro gatti" diventassero all'improvviso "quaranta quattro" in corrispondenza delle votazioni, siano esse per cambiare lo statuto oppure per eleggere i nuovi consiglieri.
    E' molto grave che l'ultima assemblea si sia tenuta in primavera. Di certo non si può pensare di coinvolgere gente rimanendo in silenzio e non mettendo in campo nessuna iniziativa. La sensazione che ogni volta ci fosse una sorta di “autoflagellazione” fatta di appelli alla burocrazia ed alla scarsità di risorse resta. I modelli positivi in cui si è fatto molto con nulla, o quasi, del resto ci sono, basta guardarsi intorno e prendere spunto.
    Se poi alla fine si riteneva impossibile operare, perché proprio tutte le condizioni mancavano, restava ancora un’ultima azione da fare, quella di maggiore impatto: le dimissioni.
    A poco è servito aspettare e produrre l’ennesima nota.
    L’interrogativo per il futuro è legittimo, un forum autoreferenziale non serve a nessuno e se nessuno partecipa e dunque nessuno lo vuole, perché ostinarsi a metterlo in piedi ?
    Lasciamo ad altri il gioco del “politico in erba”, del resto non è ancora tempo per le nuove elezioni amministrative!

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